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I miei colleghi hanno fatto shopping per 7 ore, come delle fighe

Guardo l’orologio e sono le 19:45. Siamo partiti alle 10:45. Il viaggio sulla interstate 75 è regolare e richiede 1 ora precisa, verificato più volte. Quindi, sono 9 ore, meno 2 di andata e ritorno complessive, vuole dire che i miei colleghi hanno fatto shopping per 7 ore, come delle fighe! E per necessità logistiche contingenti, io con loro. Scrivo con impeto questa affermazione, sorpreso e irritato dalla piega presa della giornata, ma subito mi rendo conto che per quelle, le fighe, ci sono parecchi distinguo. Devo limitare il riferimento alle sole fighe che possono fare shopping per almeno 7 ore: per 7 che possono farlo ce ne sono altre 7 che non lo farebbero mai. E comunque 7 ore con delle fighe che non spendono 7 ore per fare lo shopping sarebbero state spese meglio, e 7 ore con una sola sarebbe stata una pacchia anche facendo shopping. Ignorante mi sono aggirato tra gli outlet, convincendomi di aver bisogno almeno di un gilet e di camice. L'area è vasta e i marchi sono t...

Survivor kit

Il survivor kit della Lufthansa contiene una canottiera bianca, bianca e basta, deodorante di marca, schiuma da barba in crema, rasoio, una ingegnosa spazzola con specchio, che si richiude minuta, shampoo, cosi per pulire le orecchie. Ma la più figa è la pochette. Finisco il 2010 bloccato a Francoforte, inizio il 2011 bloccato a Francoforte. E senza accesso ai miei bagagli.

Come una corriera

La macchina del tempo corre alla rovescia, questa giornata durerà sino alla fine 30 ore, ed ora corre sul filo del tramonto. Posso vedere il bagliore rossastro, al di sopra del profilo dell'ala, è così da un paio d'ore, dal distacco da terra islandese, e non si saprà mai per quale reale motivo vi abbiamo fatto sosta. Ad un certo punto hanno chiesto se c'era un dottore a bordo, e dopo mezz'ora sono iniziate le procedure per l'atterraggio. La virata è stata impercettibile, ma sul monitor la variazione di rotta è stata evidente. Dicono che il tizio lo hanno fatto scendere col suo bagaglio, come una fermata della corriera :-) Ma io non ho visto null'altro dall'oblò che lo strano mezzo che accede dall'esterno alla stiva. Posso marcare l'Islanda come ulteriore stato visitato, così, immerso nel buio senza confini, col paesaggio lunare piatto e brullo, tracce di crateri o cose simili. Ricorda la Norvegia all'approssimarsi al capo a nord, ma fatta di ter...

Riconsegna auto

Non è stato così semplice... Chiedo al collega che aveva già riconsegnato l’auto come avesse fatto. -Vai là e la riconsegni. -Tutto qui? Vado là? -Si si si, vai la semplicemente e la riconsegni. Allora vado là. Il cortile è vuoto, prendo il biglietto e il cancello si apre. Subito viene l’addetto che mi preleva le carte della vettura e me le mette in mano e mi indica l’ufficio per le riconsegne dell’usato. Il tizio coi baffetti mi saluta cordiale, mi chiede il nome e poi comincia a cercalo su una lista. -Non credo di essere in quell’elenco gli dico. -Ah no? E come pensa di riconsegnarla? -Non saprei... un collega mi ha detto di aver fatto così. -Ci vuole l’autorizzazione- dice lui. -Non ho nessuna autorizzazione, chi dovrebbe darmela? -...- ci pensa... –Un venditore! Di là è pieno di venditori, vadi di là! Signora Pina- e ride canzonatorio. Maledicendo il collega che evidentemente non aveva fatto solamente quello che mi aveva detto vado a cercare i venditori. Era il mese ...

Solo un cavatappi

Oggi ho passato il braccio attorno alla vita dell'amministratore delegato. Quello italiano, quello più grande :-D che poi non è veramente italiano, e non è neppure il più grande, come non può esserlo nessuno veramente se per grande si intende "giusto. sto bastardo per esempio, ha ceduto il ramo d'azienda in cui ero... L'ho avvicinato fantozzianamente, ovvero aziendalmente. Nel gioco dellle parti, lui, nell'improbabile veste di distributore di hamburger e hot dog si è prestato alla foto. Ero come fantozzi emozionato- Amministratore delegato! Permette una foto?- ma lo era ancor più il collega, che ha sbagliato la foto, quella in cui facevo il gesto che nel linguaggio del corpo significa "dominante", come un presidente degli stati uniti o un papa. Bene, quella foto non è venuta. Ho rifatto la coda (con un altro collega, timidissimo), il grande mi riconosce: -vuole due panini?- che in italiano vuol dire: che cazzo vuoi ancora qui? E invece nel gioco delle p...

Bionda bionda, beato chi ti...

Il famigerato gate A10: senza annunciare all'altoparlante alcuna variazione, il display inizia silenziosamente la deriva dell'ora partenza. L'ultima volta l'aereo partì con sei ore e mezza di ritardo. La vecchia avanti a me mangia da due bicchieroni di starbucks. Mangia, perché non è roba liquida, gelato forse, ma le cucchiaiate sono talmente grandi che le congelerebbero la bocca. Controllo il tabellone, sebbene mi avvicini il più possibile ogni volta che qualcuno ceda il posto, devo mettere gli occhiali per essere sicuro della situazione. E se me ne accorgo poi che cambia? Bionde belle e bionde tutte, tutte mangiano. Questa bella è un disastro, con le dita nel naso a fare pulizia. Questa è alta e vale un 60 kg. Ha un computer in valigetta nero, quindi di lavoro, ma è vestita da casalinga, in ciabatte, maglietta e pantaloncini corti di cotone, capelli come capita. Una bambina (bionda) fa dei capricci infernali, che non comprendo. La mamma (bionda) la prende da parte...

Raggiungerò il punto

Tu cerchi le parole ed io i momenti, e i tempi, e infine il ritmo per i movimenti. Salverai la virtù, se a cedere sarà stata la carne. Raggiungerò il punto dove il tuo profumo è più caldo, e il tuo sapore è di miele, e il mio raccoglierlo ti metterà scompiglio. In questo è la mia conquista. Non chiamare sfrontato il mio servirti, esser cortese imperfetto, che cerco la tua vicinanza e contatto, attraverso i vestiti e lo sguardo.