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Collega Informato

Oggi devo comprare caffé e carta igienica. Solo questo. Non è evidente, ma tra i due c'è attinenza: ad inizio mattina completo il ciclo digestivo cominciato nel giorno precedente, e accade appena dopo il caffé. Non va più molto di moda fumare, quindi nella discussione che stavamo facendo nessuno lo ha introdotto come argomento. Invece il mio collega si è vantato di non aver bisogno di nessuno stimolo la mattina, va in bagno e legge il giornale. Non ne ha il tempo tutti i giorni, certo. Ci vuole più tempo che bere un caffé. Ora mi spiego perché è spesso ben informato. E anche perché non sempre.

Buoni incassatori

Un buon incassatore non si cura degli eventi e dei giudizi degli altri, e soprattutto non si cura delle botte ricevute. L’ho conosciuto un anno fa, prima che il treno mastodontico prendesse velocità e raggiungesse la curva in fondo alla discesa. Giunto in fondo il treno deragliò rumorosamente e si infilò nel tunnel, come la palla in un canestro perfetto. L'aria uscì dalla stessa apertura in cui fece ingresso, e noi che a lato stavamo a guardare ci investì tutti, lui invece eroico nella carrozza di testa leggeva il giornale. Incassatore come lui è solo il suo programmatore. Giovane, silenzioso, arruffato, ma con una barba perfettamente regolata. Anche lui, mai una risata, un caffè assieme. Una sfinge. Mi sono immaginato più volte di togliergli la sedia all’ultimo istante durante la sua seduta. Me lo vedevo con lo sguardo fisso innanzi a se, appoggiato nell’aria come sulla sedia mancante. Parla poco, quando parla usa un marcatissimo accento campano, farfugliato e non sempre comprensi...

Riconsegna auto

Non è stato così semplice... Chiedo al collega che aveva già riconsegnato l’auto come avesse fatto. -Vai là e la riconsegni. -Tutto qui? Vado là? -Si si si, vai la semplicemente e la riconsegni. Allora vado là. Il cortile è vuoto, prendo il biglietto e il cancello si apre. Subito viene l’addetto che mi preleva le carte della vettura e me le mette in mano e mi indica l’ufficio per le riconsegne dell’usato. Il tizio coi baffetti mi saluta cordiale, mi chiede il nome e poi comincia a cercalo su una lista. -Non credo di essere in quell’elenco gli dico. -Ah no? E come pensa di riconsegnarla? -Non saprei... un collega mi ha detto di aver fatto così. -Ci vuole l’autorizzazione- dice lui. -Non ho nessuna autorizzazione, chi dovrebbe darmela? -...- ci pensa... –Un venditore! Di là è pieno di venditori, vadi di là! Signora Pina- e ride canzonatorio. Maledicendo il collega che evidentemente non aveva fatto solamente quello che mi aveva detto vado a cercare i venditori. Era il mese ...