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Lubecca

È tedesca, nulla di svedese, anche se esposizioni di barche e corna non mancano prima di giungervi. È sempre stata nella Germania occidentale, si nota in una ricchezza più diffusa, alla stregua della altre città tedesche.. Manca però il calore di Danzica. Le dorature e le tinte inaspettate. Qui tanto gotico in muratura scura. E poi i visi delle ragazze non sono dolci come quelli di Pomerania, i capelli non coronano la fronte chiara, e gli occhi non hanno le sfumature dell'ambra del Baltico. Anzi sulla spiaggia l'ambra non c'è, ci sono ciottoli traslucidi neri di Selce affilata per la guerra, non per l'amore.

La spiaggia oltre la pineta

Mai pagare il parcheggio della spiaggia. La spiaggia è oltre la pineta, e la strada è parallela alla pineta che è parallela alla spiaggia. Parallela di parallela è possibile raggiungerla con traiettoria tangenziale. La mappa indica un percorso breve, e in effetti è una pineta rada, piatta, tranne l'ultimo ostacolo la duna finale, riesco addirittura a seguire un sentiero posticcio. In cima alla duna, incontro un tipo strano, appoggiato ad un albero molto sudato, rivolto alla spiaggia. Grugnisco, che è un saluto universale quando non si sa mezza parola di Polacco. Il grugnito va bene anche per il tedesco. con l'inglese è meno credibile, ancor meno con lo spagnolo. Ok giapponese, no cinese. Grugnisco e non capisco la risposta ma non mi importa, proseguo. Inizio a focalizzare la spiaggia, ormai a poche decine di metri. C'è qualcosa di strano nei bagnanti. Sembrano in una sorta di divisa. Inforco gli occhiali. Compaiono nitidi centinaia di sederi. mi viene subito da ridere a...