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Locale brasiliano

Cena al brasialiano di Torino. C'è il cameriere con un bel cappello di paglia a falda tonda e larga. Il locale non è frequentatissimo. Ai tavoli ci sono: due trans soli, due donne sole brasiliane, un attempato solo che guarda delle TAC al cervello, non so se il suo. Merita attenzione una coppia di bassa statura. Lei è frizzante e provocatrice, scollata, scosciata, con le mani e la bocca impertinenti, prima nel ballo e poi al tavolo. Lui ha uno stretto cravattino a una vistosa impomatata, molto impacciato ma completamente in balia di lei. 2 bottiglie di champagne de Reims. Durante l'assenza del nuovo ballo gli sposto la giacca su un'altra sedia della sala ormai vuota. Neanche sto a vedere come se la caverà l'ubriaco. Anche la capo è ubriaca, e insiste a volerci far salire nell'appartamento nuovo. Insiste ed è mezzanotte. Saliamo. E' una bella casa, non era pianificata la nostra visita, si capisce dalla biancheria stesa e un lieve disordine qua e là. Tutto però...

Notai

Bella l'atmosfera dell'ufficio del notaio, rilassata, con la segretarie che parlano di cani, le salette coi tappeti e gli arredi d'antiquariato. 2 firme, parcella e ciao.

Svetlana non la porto a casa

Svetlana è il destino che ti viene incontro e che si riallontana dopo 5 minuti. Lei è bella e bionda sull'altro marciapiede, a passo svelto, mentre a mezzanotte carico la macchina alla volta di Torino. Chiudo il baule e lei mi viene incontro. Ho l'impressione inizialmente di una parlata inglese, ma si interrompe, tace e pensa e riprende in italiano. È dell'est, ha anche le guance pronunciate e gli occhi chiari. Sorride perché cerca la clinica di Vercelli ma considerando la direzione da cui proviene si è evidentemente perduta. Inizio a spiegarle la via, ma le propongo anche un passaggio visto che ero già intento a partire. I pericoli di questi incontri sono imponderabili. L'equivalenza tra 'giovane, bella, sorridente, in difficoltà, abiti puliti' e 'straniera con trascorsi di ordinaria disperazione nel paese proprio e nel paese ospite, non armata' è tutta da dimostrare. Vince il garantismo e un brivido avventuroso. Non parla bene italiano ma dice di esser...

Soggezione

So per esperienza che il destino non è fatto solo dalla nostra cosciente ricerca. Interagiamo con la rierca condotta dagli altri, dalle altre. Non solo il nostro destino è motore, ma lo è anche quello degli altri. Laura, ora so che probabilmente si chiama Laura, si è presentata al lago, dal mio amico col quale aveva un appuntamento dopo un discreto carteggio elettronico. Cito questa donna perché mi ha indotto lo stesso senso di soggezione e inadeguatezza di una personalità e un contesto analogo: una prfessoressa di italiano di un istituto tecnico industriale statale! Donna elegante, piacente, dalla manifestazione misurata delle emozioni ma sensibile reattiva agli stimoli. Soggezione come in quei lontani anni 80. La soggezione di una figura materna che ha il ruolo di dirti cosa fare e interpreta per te le cose, figura algida mescolata (cosa direbbe Freud?) con l'attrazione sessuale per un fisico asciutto ma curvaceo e per i suoi racconti di astinenza e disamore familiare.

Uno che non si piace

Uno che non si piace non ha il problema di non piacersi, quanto quello di ritere economicamente vantaggioso dedicarsi a tale pensiero. Non si può pensare a qualsiasi pensiero. Se ci si riflette, nessuno dotato della grazia della serenità d'animo riflette sul fatto di essere bello o brutto, Le persone obbligate ad esprimersi sul proprio aspetto tendono a sminuirsi, ma non per questo non vivono serene. L'anomalia è nel concentrarsi su aspetto tra tanti e viverlo come un problema caratterizzante la propria vita.

Emozioni

Paddington-Slough Il non essere felice rende instabili nella capacità di emozionarsi. Sto cercando di scrivere, e lo faccio con difficoltà. Cerco in me una emozione raccolta in questo viaggio e non la trovo. Eppure emozioni le ho provate, solo che remangono dentro di me, come se a raccontarsi non credano di essere così importanti. Le emozioni quando si raccontano sono come barzellette: se poi non ridi ti vergogni, ti chiedi perché non sono state zitte, ti chiedi "ma a chi cavolo sto parlando?" oppure "ma che te lo dico a fare?" oppure nel peggiore dei casi "ti ho detto una cosa che sopravvaluto nella sua importanza"...>

Bizarre

Sulla nuova versione del navigatore hanno mantenuto la scelta tra due differenti algoritmi di ricerca degli itinerari: quello 'veloce' e quello 'bizarre'. Nella nuova versione scegliendo la bizzarra vieni avvisato che alcune ricerche hanno dimostrato che la via più corta non sempre è più breve o sicura o con riduzione dei consumi rispetto quella veloce. Ho personalmente esperito quanto concluso dalle ricerche sui risultati dei suggerimenti a percorrere strade senza uscita, strade private, strade coi buchi, strade senza più strada, e sono sostanzialmente d'accordo. L'algoritmo più veloce è tuttavia più stupido per certi versi, non considera facili brevi scorciatoie come ad esempio brevi tratti in senso antiorario che uniscono due lembi di statale che percorre in senso orario una intera città. Ma risulta più conformista nella scelta della qualità delle strade. Questa sera, la strada che devo percorrere la conosco a memoria, ma voglio proprio provare questa nu...