Passa ai contenuti principali

In taxi in Brasile

Stamattina Grande Fratello, per radio col taxista, intercetto parole come straniameeeento, isolameeeento, persona super carinooosa, amoroooso.
Ed ecco i contributi live registrati do trombano, litigano, con sottofondo musicale aggiunto

Il taxista questa mattina ascolta musica degli evangelici.

Stavolta non smette di parlare di calcio, ma non ascolta, come qualcun altro che conosco. Ha il tono dell'esaltato, sopra le righe, si fa le domande e si risponde da solo: -per chi tieni?- rispondo subito e con sicurezza una balla, perché la verità è che il calcio, detto alla francese: mi fa cagare. Ora mi rendo conto che avrei dovuto rispondere con maggiore fantasia, citando la squadra inventata di una piccola città sconosciuta italiana. Lui la mi squadra vera di città vera di fede inventata la conosce e comincia a fare battute e domande che non comprendo. Rispondo con una risata a quelle che sembrano battute e con una risata a quelle che sembrano domande. Il problema non è rispondere, quanto impedirgli di voltarsi in continuazione verso di me per cercare consenso. Alla fine mi ritrovo a difendere la squadra della pro vercelli e di tutti i suoi scudetti, compreso quello rubato a tavolino dall'inter... Ma che glielo dico a fare? Perle ai porci, non capisce e continua i suoi monologhi fatto di memorie dei risultati dei derby cruzeiro-athletico mineiro, della trasformazione del nome cruzeiro partendo dal club di emigranti genovesi, dalla nuova divisa rosa, delle formazioni più importanti di tutti i tempi. Dei proprietari delle squadre di calcio, sugli uomini più ricchi d'italia. Quel giorno poi c'era pure un maggior traffico rispetto il solito.
Argomenti conclusivo è su quanto è bella BH: gostoooosa, muito gostoooosa. Niente mancia.

Questo mi chiede di cesare battisti. Sbaglio a cercare di spiegare che cesare battisti era un patriota della trento italiana, fucilato dagli austriaci, che questo è un altro, accusato di diversi omicidi, e con a carico diversi ergastoli. Protetto dalla francia e ora dal presidente del brasile.

Questo mi parla del ben-te-ve

Questo di quanto ha viaggiato in brasile

Questo ci tiene a dirmi che parla inglese

Questo vuole portarmi a mignotte

Questo continua a chiedermi dove andare

Questo non ha resto, anzi cambio, dopo 10 minuti di discussione mi rendo conto di avergli rifilato una banconota in euro.. Se se ne stava zitto ci guadagnava 2 volte e mezza

Questo sente la radio cristiana che fa suonare musica cristiana inframmezzata a riflessioni cristiane e a disturbi, perché non deve aver collegato l'antenna alla radio, oppure gliel'hanno fregata. Sulla musica canta anche lui, anche sui disturbi senza soluzione di continuità, evidentemente sono musiche famose, forse anche i disturbi... Quando la vecchia cristiana parla invece annuisce, e borbotta qualche cosa, cristonando agli automobilisti dall'alto del suo taxi benedetto.

Post popolari in questo blog

Arrivederci

A Sopot in fondo al molo di 500 metri c'è un porto, tanto piacciono i porti e le navi ai polacchi. È tutto bianco: bandiere bianche garriscono alle sferzate del vento del Baltico, sulle panchine bianche i bambini in divisa bianca ridono e scherzano delle difficoltà degli adulti, le ragazze del nord dai lunghi capelli biondi trattengono il cappello a large falde e la gonna che non sempre mostrerebbe la traccia immacolata del costume. Soprattutto per questo ultimo spettacolo pago l'ingresso e mi reco ai tornelli (ecco questa è l'unica imperfezione della giornata). Una signora sorveglia l'ingresso, la saluto col trucco del bonfonchio, che è un saluto tipo rumore bianco (considerato il bianco del contesto), dove l'ampio spettro detto suoni generati contiene anche un -la ringrazio- in tutte le lingue del mondo. Superata la barriera vengo raggiunto alle spalle da sonoro -Arrivederci- con le vocali un po' allungate ma senza dubbio cordiale. Mi volto e vedo la signor...

L'ora legale del volo

Attendo che i vicini di posto completino la loro dichiarazione di ingresso in brasile. Sono i vicini al di là del corridoio, perché sui vicini più prossimi al di là del gomito sinistro non posso certo contare: sono morti subito, alle 5, quando siamo decollati da Cordoba. Come ogni volo che si rispetti si sono presentati degli inconvenienti. Per prima cosa, l'argentina, quest'anno dopo vari tentennameti ha deciso di non adottare l'ora legale. Invece tutti i sistemi informativi coinvolti nel processo presupponevano il contrario. Il più critico è stato quello che ha determinato l'ora di partenza in funzione dell'ora di arrivo a Porto Alegre e della durata del volo, senza tanere conto correttamente del diverso fuso orario. Siamo arrivati in aeroporto con l'ingenua serenità di chi è convinto di essere in anticipo e ci siamo ritrovati nella procedura di imbarco immediato. Anche il mio telefono smart si è sbagliato, tanto che ho dovuto impostare il fuso orario del cil...

Plattenbau

Attraversando i quartieri nuovi delle città europee distrutte dalla guerra, è inevitabile essere colpiti da un vago deja-vu. In Germania e in Polonia anche di più, ma solo perché ho attraversato tutte e due in pochi giorni. Un quartiere di una città può assomigliare a quello della città di un altro paese, un palazzo essere l'immagine speculare di quelli di fronte. In un film russo il protagonista torna a casa, ma è indotto a sbagliare città. Recandosi all'indirizzo con lo stesso nome, allo stesso numero di palazzina e appartamento, e con la stessa chiave (!!!) entra nella vita di un altro. Il finale è loro perché nasce una storia d'amore, ma almeno quello, il carattere di due è diverso. In tedesco di chiama Plattenbau, ed è una metodologia costruttiva basata fortemente su moduli prefabbricati. Quello da incubo potrebbe essere fatto così: mono colore (assente), mono modulo, senza balconi, tetto piano, fronte continuo per un chilometro, alto 30 piani, senza garage, parchet...