domenica 17 novembre 2002

Gabinetto pulp

Come in un romanzo pulp, il gabinetto era abozzato come in un fumetto. Tinta unita, squadrato e dalle pareti spoglie e piane. Costituito da tre ambienti in successione, come tre scatole affiacate messe in comunicazione. Per attraversarle bastava entrare e proseguire dritto, ci si trovava cosi' ad avere subito alla propria destra la parete continua in comune tra tutte, sulla sinistra di volta in volta il fondo opposto, dove in penombra vi erano ora i lavandini, ora gli orinatoi, ora le cabine dei gabinetti. Quando entrai appariva vuoto, l'illuminazione nei tre ambienti si attenuava progressivamente pur disegnando ombre nette ove gli spigoli delle pareti intercettavano il raggio tagliente delle coppie di faretti puntiformi sui soffitti.