lunedì 19 luglio 2010

I carrelli

C'è più gente del solito in aeroporto, forse per l'inizio della stagione vacanziera, stagione che non vivrò a sufficienza. Partono piccoli gruppi, con qualche bambino e molte valige. Nella mia fila al check-in un signore già abbronzato con una moglie pallida e sbattuta, gestisce due carrelli pieni di valige enormi e 4 figli tutti maschi, che si distribuiscono nella hall seguendo la legge della diffusione dei gas.
I più vecchi sono anche i più intraprendenti, stanno cercando di recuperare la moneta dal carrello, sono grassi e con la faccia cattiva, e approcciano il problema con la forza, cercando di estrarla con due dita a pinza, poi cercando di inserire la spina destinata a liberare il carrello che verrà riposto successivamente nella fila del deposito.
Per tentativi, come una scimmia, trova la giusta soluzione, incatenando tra loro i due carrelli del padre, che si è distratto un attimo. Sembra un gioco, ma ora i carrelli non possono più viaggiare affiancati, e la coda è di quelle piene di anse dei moderni aeroporti.