venerdì 23 gennaio 2009

Bizarre

Sulla nuova versione del navigatore hanno mantenuto la scelta tra due differenti algoritmi di ricerca degli itinerari: quello 'veloce' e quello 'bizarre'. Nella nuova versione scegliendo la bizzarra vieni avvisato che alcune ricerche hanno dimostrato che la via più corta non sempre è più breve o sicura o con riduzione dei consumi rispetto quella veloce.
Ho personalmente esperito quanto concluso dalle ricerche sui risultati dei suggerimenti a percorrere strade senza uscita, strade private, strade coi buchi, strade senza più strada, e sono sostanzialmente d'accordo.

L'algoritmo più veloce è tuttavia più stupido per certi versi, non considera facili brevi scorciatoie come ad esempio brevi tratti in senso antiorario che uniscono due lembi di statale che percorre in senso orario una intera città. Ma risulta più conformista nella scelta della qualità delle strade.

Questa sera, la strada che devo percorrere la conosco a memoria, ma voglio proprio provare questa nuova versione di navigatore, voglio vedere se mi suggerisce un nuovo percorso più rapido.
Ecco che il navigatore mi dà il primo vero suggerimento, e mi invita ad uscire due svincoli prima della solita diramazione della superstrada di Vergiate
Percorro la strada in scioltezza fino ad una nuova improvvisa deviazione, in una viuzza dovendo fare un angolo talmente acuto che devo fare doppia manovra per riuscire ad infilarmici.
Sulla mappa sembra una buona scorciatoia che evita di girare attorno al lago di Monate.
L'ora stimata di arrivo conferma che sono proprio un figo ad avere installato la nuova release del navigatore.

I fari illuminano ormai solo fronde innevate, non intercettando più cancelli, case, pali elettrici, paracarri... solo fronde innevate. Più avanti, la strada non si stringe, ma perde l'asfalto. Il fango non si alza perché è di terra compatta e ghiaia.
Qualche buca compare. Qualche avvallamento compare. Inevitabilmente devo rallentare. I dossi ora sono ampi, con grandi pozze nel centro.
Dopo una stretta curva, oltre alle fronde innevate ecco qualcosa che si muove. È un pedone che agita le braccia in mezzo al bosco, di notte senza illuminazione, in mezzo alla neve.
Ho già mandato a cagare degli zingari in una situazione molto più sicura di questa. Volevano vendermi un grosso anello d'oro di famiglia per 50 euro perché erano rimasti a secco di benzina.

- Mi sa dire in che via siamo? Stacco il palmare dal supporto per leggere meglio: -via Martiri.
-Ah! Anche lei ha il navigatore... Vede? Sono finito nel fosso e non sono sicuro che i pompieri riescano a capire dove mi trovo...
La macchina, in effetti, era 'affossata' da un lato, in un tratto in apparenza rettilineo, completamente allagato dal lato in cui giaceva l’auto. Forse non era un fosso, ma una marcita molto appesantita dal parziale disgelo.
- In effetti, se non me lo avesse suggerito il navigatore da qui certo non sarei passato...
Io divenni rosso in viso, siccome avevo affrontato con la stessa ingenua fiducia il tratto degno del Camel Trophy.
- Magari la porto sulla strada principale o ad una casa, così sarà più facilmente raggiungibile dai soccorsi.
Il signore ha un marcato accento del varesotto, e anche lui è di ritorno dalla giornata di lavoro.
Procedo con grande cautela sulla strada che se possibile, diventa sempre più difficile, spesso con l'acqua all'altezza della portiera, ben attento a non perdere trazione o numero di giri. Il tipo profonde agitato consigli come una suocera...
Ecco una luce in lontananza. Si avvicina di fronte a noi. Lui vuole scendere. - Mi lasci pure qui, sono loro, grazie mille.
Per quanto sia stato attento al posto dove fermare l'auto, lui scende ma mette i piedi senza badarci tanto in una pozza.
Il furgone, di quelli grandi con pianale, si ferma accanto a me. Ha le scritte di un marca di formaggi. Aspetto perché la cosa non mi convince.
Sento il tipo che racconta la sua storia. Ma il furgone riparte e lui gentilmente chiede se può salire di nuovo con me.
- Anche loro hanno sbagliato strada, hanno anche loro il nostro stesso navigatore... maledetto navigatore! - evidentemente contrariato dal supporto ottenuto dal suo strumento tecnologico. Ad un tratto temo che voglia vendicarsi sul mio...
Riparto, ma faccio pochi metri che un'altra luce si avvicina. Hanno anche i lampeggiatori blu. È una camionetta dei Vigili del Fuoco. Lui scende in un'altra pozzanghera. Ri-racconta la sua avventura e loro lo fanno salire. Alzano gli abbaglianti per ringraziare e mi superano nel senso opposto.